
Come rendere visibili gli apprendimenti maturati nel corso dei laboratori Youth AI Lab? E come permettere ai giovani di seguire i propri progressi senza trasformare l’esercizio in un voto o in un giudizio? Per rispondere a queste domande, il consorzio ha scelto un formato semplice e visivo: un albero delle competenze che trasforma gli apprendimenti in missioni da esplorare insieme.
Il principio si ispira ai Maker Skill Trees ideati da Steph Piper, tecnologa creativa australiana conosciuta come Maker Queen. Questi modelli stampabili consentono di visualizzare un percorso, individuare le competenze già messe in pratica e identificare nuove opportunità di apprendimento.
Ogni albero comprende 73 caselle esagonali dedicate a una competenza o a un’esperienza. Le basi si trovano nella parte inferiore dell’albero, mentre gli apprendimenti più avanzati sono collocati in cima. Cinque caselle possono essere personalizzate in base agli obiettivi della persona o del gruppo. Non è necessario completare tutto né seguire un ordine rigido: l’albero serve soprattutto come mappa per orientarsi nel percorso e scegliere le tappe successive.
Il repository ufficiale raccoglie oggi decine di alberi dedicati alla fabbricazione digitale, alla programmazione, all’elettronica, alle pratiche creative e alle competenze della vita quotidiana. Le risorse sono pubblicate con licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 4.0: possono essere condivise e adattate per usi non commerciali, a condizione di citare Steph Piper / Maker Queen e mantenere la stessa licenza.
Youth AI Lab ha ripreso questa logica visiva per costruire un albero dedicato alla cultura digitale e all’intelligenza artificiale. Lo strumento si basa sul DigComp 3.0, la quinta edizione del Quadro europeo delle competenze digitali per i cittadini, pubblicata nel 2025. Il quadro mantiene cinque grandi aree e 21 competenze, integrando in modo trasversale conoscenze, abilità e atteggiamenti legati all’IA. La versione completa comprende oltre 500 risultati di apprendimento.
L’albero Youth AI Lab non riprende quindi l’intero quadro di riferimento, ma propone una selezione di 68 risultati, trasformati in altrettante «missioni» adattate al percorso del progetto. Le missioni sono distribuite su sei livelli e collegate alle principali fasi dell’approccio pedagogico, dall’osservazione dell’IA nella vita quotidiana fino alla progettazione, valutazione e presentazione di soluzioni.
L’interfaccia permette di seguire separatamente i quattro laboratori del progetto: Le retour des Pacman’s a La Rochelle, Digitale Wolven ad Anversa, Gorgs IA Studio a Barcellona e FARO (Future-oriented AI for Responsible Outreach) a Napoli. Ogni laboratorio dispone di un proprio colore e può individuare le missioni già affrontate durante le attività. Lo strumento è disponibile in inglese, francese, italiano, catalano e neerlandese.
La versione digitale dell’albero permette di confrontare i percorsi dei quattro laboratori.
L’albero non intende certificare da solo che una competenza sia stata acquisita in modo definitivo. Integra gli altri strumenti di valutazione del progetto rendendo visibili i temi affrontati, le capacità che i giovani ritengono di poter mettere in pratica e le possibili tappe successive. Può essere utilizzato prima, durante e dopo un ciclo di laboratori per sostenere l’autovalutazione e il confronto con i gruppi educativi.
Durante l’incontro transnazionale di Barcellona nel giugno 2026, il consorzio ha deciso di farne uno strumento collettivo comune ai quattro laboratori. L’albero offre così una visione d’insieme degli apprendimenti esplorati in ogni Paese e permette ai gruppi di scoprire i percorsi delle altre realtà.
Una versione fisica può inoltre essere installata negli spazi che ospitano le attività. Le caselle stampate e affisse alla parete, accompagnate da indicatori colorati, rendono visibili gli apprendimenti già affrontati e quelli ancora da scoprire. La versione digitale collega questi percorsi su scala europea, mentre l’esposizione in ciascun laboratorio mantiene i progressi alla portata dei giovani.

Una versione fisica dell’albero delle competenze esposta in un laboratorio.